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  Fondo Egidio Palmiri


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(1700 - 1950)

Egidio Palmiri, sesto e ultimo figlio di Albina Ferrua e Angelo Palmiri, un seminarista bresciano fuggito con una compagnia di attori girovaghi specializzati in drammi religiosi, è, a tutt’oggi, considerato il simbolo del circo tricolore, “[…] portatore di una testimonianza che bene riflette nello specchio della sua parabola un secolo di vita italiana”, come ebbe a dire di lui Ruggero Leonardi, nel suo libro Sospeso nel vuoto. Acrobata aereo, formatosi all’Arena Azzurra (evoluzione del Circo Olimpico Palmiri di fondazione post bellica), dapprima con numeri al bambù, assieme ai fratelli Giovanni ed Evelina, poi con alcune partecipazioni ai numeri dell’aerolite e nei sensazionali numeri di acrobazia in motocicletta. Acrobata a grande altezza, dunque, assieme ai fratelli, i celebri “Acrobati Folli”, tra gli anni Trenta e Quaranta, prevalentemente tra Francia e Germania, e poi protagonista del Circo di famiglia e, successivamente, dell’Internazionale Palmiri-Benneweis. Insegnante di acrobazia, è stato tra i promotori, i sostenitori e i fondatori più fervidi dell’Accademia Italiana del Circo, titolare della Presidenza dell’Ente Nazionale per 40 anni, rappresentante, da sempre, del circo italiano nelle più importanti manifestazioni circensi mondiali.

Il Fondo Egidio Palmiri si compone di una ricca raccolta fotografica, qualche centinaio di scatti relativi alla storia della pista di ieri e di oggi, foto di famiglia, manifesti, svariati documenti originali, tra i quali si annoverano spartiti musicali, lettere personali di corrispondenza, programmi e flyer di spettacoli italiani e internazionali, diversi attestati di merito, articoli di giornale, documenti di riconoscimento personali del proprietario del fondo e dei componenti della sua famiglia; inviti a eventi; domande e permessi di plateatico, regolamenti, carte intestate e manifesti relativi al Circo Palmiri e poi Palmiri-Benneweis. La parte bibliografica è costituita da circa 200 monografie tra italiane e estere.