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SERENA Alessandro (a cura di), Il circo in teatro, Bergamo, Quaderni dello spettacolo, 2008, p. 93

“Lo spettro degli interventi è ampio e comprende sia prospettive storiche che attuali, sia relative all’iconografia ed ai documenti, che alle modalità estetiche e registiche.
Il racconto della vita e l’arte del famosissimo giocoliere bergamasco Enrico Rastelli è l’occasione per un excursus del teatro fisico di varietà a cavallo fra le due guerre mondiali. E anche l’opportunità per comprendere quali fossero le prospettive del genere in Italia e a Bergamo, durante il periodo del fascismo. L’intervento di Francesca Ferla ricostruisce le modalità di esibizione degli artisti circensi in Italia nel primo Novecento, individuando tre luoghi deputati principi – piazza, tendone e teatro - soffermandosi in particolare sul modello del Politeama e sulla visita in Italia di un circo francofono, il Roussiére. Più o meno allo stesso periodo fa riferimento il saggio di Maria Vittoria Vittori che illustra il rapporto fra circo e Futurismo. Massimo Locuratolo ci racconta la figura del clown che, da sempre, ha calcato sia le scene che le piste, e di come le sue modalità di creazione del repertorio siano rimbalzate da uno all’altro dei luoghi deputati. Il saggio di Antonio Giarola legge dietro alcune immagini circensi d’archivio pezzi di vita passata.
Gigi Cristoforetti, direttore della Festa del Circo di Brescia, si concentra sul concetto di contemporaneo nel contesto più vasto delle arti dello spettacolo dal vivo. Infine un’intervista al regista Daniele Finzi Pasca affronta temi legati all’esibizione di tecniche circensi in palcoscenico. Quello che emerge è, appunto, un panorama assai vasto diversificato. Ed è ambizione di questo studio, più che soddisfare le curiosità in materia, di stimolare ulteriori riflessioni”. Di Alessandro Serena